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Il Sud-Ovest è fragile.
Da visitare con cura.

Foto — Heinonlein — CC BY-SA 4.0

PERCHÉ QUI È DIVERSO

Quattro equilibri da risparmiare.

LA BARRIERAUna delle barriere più lunghe dell’Oceano Indiano

La barriera corallina che chiude la laguna di Toliara è estesa e monitorata da programmi locali. Pesca intensa, sedimenti dalla terra ed episodi di sbiancamento la indeboliscono.

LA TERRAUna foresta spinosa unica al mondo

La boscaglia del Sud-Ovest è tra le vegetazioni più endemiche del Madagascar. La produzione di carbone e il disboscamento la riducono di anno in anno.

L’ACQUAUna regione semi-arida

Piove poco e a stagioni. L’acqua dolce è contesa tra villaggi, agricoltura e strutture ricettive, spesso sulla stessa falda.

LA PESCAUn’economia vezo di sussistenza

Molte famiglie vivono di ciò che pescano ogni giorno. La pressione sulla risorsa è documentata da ONG che lavorano con le comunità.

SUL POSTO

Ciò che cambia davvero qualcosa.

Niente di eccezionale : gesti ordinari, che pesano perché la regione è piccola e la risorsa è contata.

I tre gesti che contano di più

  1. Risparmiare l’acqua dolce : docce brevi, perdite segnalate.
  2. Non prelevare nulla dalla laguna, non toccare mai il corallo.
  3. Pagare direttamente pescatori, guide e artigiani del villaggio.

L’acqua

  • Docce brevi, rubinetto chiuso : l’hotel attinge spesso dalla falda del villaggio.
  • Segnalare una perdita invece di lasciarla scorrere.

La laguna e la barriera

  • Non camminare mai sul corallo né toccarlo ; pinne controllate sopra la piana corallina.
  • Non prelevare nulla : conchiglie, coralli, stelle marine restano sul posto.

Ciò che si mangia

  • Informarsi sulla stagione : aragosta, granchio e alcuni pesci hanno periodi di chiusura.
  • Evitare le specie fragili servite fuori stagione o molto piccole.
  • Il pesce del giorno, comprato al villaggio, sostiene direttamente i pescatori.

Souvenir e rifiuti

  • Niente carapace di tartaruga, corallo, conchiglie rare, legno pregiato o animali : spesso illegale, e vietato all’esportazione dalla CITES, la convenzione internazionale sul commercio delle specie minacciate.
  • Comprare l’artigianato direttamente dagli artigiani, a un prezzo giusto, senza contrattare all’eccesso.

Le persone e gli usi

  • Chiedere prima di fotografare una persona, un mercato, una piroga.
  • Il masonjoany chiaro sui volti è un uso quotidiano, non folklore : non se ne fa un accessorio.
  • Informarsi localmente sui luoghi e gesti proibiti (fady) prima di entrare da qualche parte.

SCEGLIERE I PROPRI INTERLOCUTORI

Dove il denaro resta sul posto.

Un soggiorno ha più effetto quando passa da strutture che impiegano e pagano localmente, e partecipano alla protezione dell’ambiente.

  • Le riserve comunitarie, come la mangrovia di Honko, dove l’ingresso finanzia la sorveglianza e il rimboschimento.
  • Le guide e i piroghieri del villaggio, pagati direttamente, invece di un intermediario lontano.
  • I parchi nazionali, il cui biglietto d’ingresso sostiene la conservazione.

IL NOSTRO METODO

Come lavoriamo.

  • Ogni scheda dice cosa è verificato, e a quale data.
  • Indirizziamo verso attività inquadrate e a bassa impronta.
  • Ogni sito sensibile rinvia all’organizzazione che lo segue o lo protegge.
  • Le schede sono ordinate per rilevanza territoriale, liberamente.
  • Privilegiamo il pagamento diretto di guide, piroghieri e fornitori locali, a condizioni dichiarate, e rifiutiamo i montaggi in cui un intermediario trattiene il margine.
  • Nessun turismo umanitario né volontariato in strutture sociali : i nostri scambi avvengono con professionisti del territorio.
  • Priorità agli alloggi, alle guide e agli artigiani del Sud-Ovest, ogni volta che qualità e sicurezza lo permettono.
  • La tariffa concordata con un partner locale è fissata in anticipo e figura nel preventivo ; non la rinegoziamo al ribasso in seguito.

Pronti a partire con questi principi?Vedere i percorsi